domenica 28 ottobre 2012

Grande spavento a Marsiglia

Oggi a marsiglia è successa una cosa molto grave la nave Napoleon Bonaparte della SNCM si è

inclinata in banchina per via del forte vento. La nave ora sta immobile per evitare altri richi di

disastri spiacevoli.





 




sabato 27 ottobre 2012

Costa Voyager a Reggio Calabbria

Notiziona straordinaria per gli abitanti di Reggio Calabbria, il 1 Novembre per la prima volta una

nave da crociera attraccherà nel porto della città. La nave precisamente la Costa Voyager in servizio

per la Costa Crociere per lo più nel Mar Rosso porterà una grande quantità di turisti per le strade

così da far guadagnare molto ai lavoratori dei vari negozzi della bellissima città che sarà lieta di

accogliere la gente con onore e rispetto




Cercheremo foto da privati riguardanti la nave in porto solo per i lettori di Naval Maroc Blog così

che voi che non abitate nei dintorni della citta


mercoledì 24 ottobre 2012

Moby tommy ufficiale a Tirrenia Cin

Dopo tanto tempo rieccoci qua nel blog subito con una nuova notiziona:

Moby tommy ufficiale per Tirrenia Cin

la nave sta già cambiando livrea non so per quanto tempo rimarra in livrea tirrenia con disegno a

prua moby ma so che è una nave utilissima per la compagnia che adesso e gestita dalla CIN dopo

aver preso le, adesso chiamata, Amsicora e Bonaria la flotta si ristabilisce.





mercoledì 6 giugno 2012

Le grandi-navi stuprano Venezia ...ma sarà vero o sarà falso?






Con l'arrivo della nuova MSC Divina a Venezia, si è rotto un grande incantesimo, cioè l'arrivo in laguna di navi lunghe oltre i 300metri, in questo caso 333 metri circa. 
Da anni il comitato "NO GRANDI NAVI" e non solo, hanno dichiarato guerra alle grandi navi che secondo loro, il passaggio nel bacino di San Marco è un vero e proprio stupro alla fragile città. 
Il Codacons dichiara guerra ai giganti del mare che transitano nel bacino di San Marco, a Venezia. L'associazione dei consumatori annuncia la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica lagunare, con il quale si chiede di aprire una indagine per reati ambientali e di valutare la sussistenza della fattispecie di "attentato alla sicurezza dei trasporti", in relazione al passaggio delle navi da crociera in laguna.

Cosa hanno detto:
"E' inaccettabile che un bene prezioso e al tempo stesso fragile come Venezia debba sottostare al passaggio di navi da 140.000 tonnellate di stazza, che non possono non avere ripercussioni sulla laguna e sull'ambiente circostante - spiega il presidente Carlo Rienzi -. Così come non è tollerabile che interessi economici e turistici vengano anteposti alla tutela della città, dei suoi abitanti e delle sue acque".
Ovviamente la ciliegina sulla torta è stata proprio la MSC Divina, la più grande nave da crociera d'Europa, che come, annunciato, è entrata in laguna, frantumando ogni limite di grandezza e buona occasione per il comitato per andare oltre con le parole.
 "Se non sarà impedito a queste navi di solcare le acque lagunari - conclude Rienzi - siamo pronti a forme di protesta clamorose, come la richiesta di sequestro della Msc Divina da parte della magistratura".
Ma non tutti la pensando allo stesso modo, per molti, questi enormi palazzi sul mare sono oro luccicante per la città.
Ecco cosa dice il pilota di un rimorchiatore  ai manifestanti:
"andate al mare! lasciate vivere chi lavora con Venezia" ha scandito l'uomo attraverso il viva-voce dell'impianto acustico del battello. 
E cosa dice anche la "Venezia Terminal Passeggeri (Vtp):
"Non possiamo più accettare - ha detto l'ad Roberto Perocchio - critiche fatte da non esperti, affermazioni prive di fondamento tecnico e scientifico". I Comitati affermano che un solo colosso del mare inquina come i motori di 15.000 autovetture accesi assieme. "Le navi da crociera - ha risposto Perocchio - sono un vantaggio enorme per Venezia, non un danno. Specie in un momento in cui il Porto sta subendo il declino del traffico mercantile". 
A difendere la povera Msc Divina nel suo primo scalo a Venezia c'è anche il comandate Giuliano Bossi:
"E' logico che Venezia debba tener conto dei pareri contrari - ha detto Bossi - Ma stamattina, passando con la nave in bacino, guardavo le acque sotto di noi: viaggiando a 6 nodi, la nave scivolava senza provocare la minima onda. Sono convinto che, con la dovuta attenzione ed il rispetto che meritano, Venezia e la laguna possano ospitare le navi da crociera con un impatto minimo".
Queste "grandi navi" stuprano veramente Venezia? si, o no? o forse la verità è nel mezzo? La battaglia tra i titani del mare e i contrari non è certo finita, forse siamo ancora all'inizio e come dice un famoso detto: "Chi la dura, la vince"....

giovedì 5 aprile 2012

So che per molti di voi sarà una noia ma PERFAVORE se volete
 che rinizio a mettere news mettete mi piace qui (FB)
Sito (manutenzione): Navi3d
Forum: Navi3d Forum

sabato 31 marzo 2012

Incendio a bordo: Azamara Quest alla deriva per qualche ora

Un'altra nave alla deriva. Un'altro incendio che ha messo fuori uso i motori. Questa volta non è del gruppo Carnival ma Royal Carribean (che è la società che la controlla).
Nessun ferito tra i 600 passeggeri, lievemente ferito un membro dell'equipaggio. L'Azamara Quest, bandiera maltese, si trova nei pressi dell'isola di Palawan. Già in viaggio un'imbarcazione di soccorso e un rimorchiatore. Si attiva anche la Farnesina.
"L'incendio è stato domato - ha detto in un primo momento un portavoce del ministero dei trasporti filippino - ma entrambi i motori non funzionano e la nave è alla deriva tra l'isola di Palawan e il porto di Zamboanga". Poche ore dopo i tecnici di bordo hanno ripristinato uno dei motori della nave e consentito così di rimettere in funzione l'aria condizionata e garantire acqua, cibo e uso dei sanitari.
Curioso che tutti questi incidenti capitino tutti adesso.





sabato 24 marzo 2012

Casino Comarit Comanav

La Comanav essendo stata comprata dalla Comarit automaticamente non esiste più perchè la Comarit e fallita, sono state sequestrate Bissat e  Boraq sono state in stato fermo da poco al porto di  Tanger Ville
mentre la Mistral Express e ferma nel porto di Nador.

Cercheremo di capirci di più sulla situazione.






Milenium dos e New Glory incidente

Ricordiamo l'incidente di gennaio della millenium dos e della New Glory, ecco qua delle foto



sabato 17 marzo 2012

Salvo il marchio di Costa crociere

Le recenti dichiarazioni alla stampa americana di Micky Arison, numero 1 del Gruppo Carnival, le prime rilasciate dalla tragedia di Costa Concordia, e quelle del suo braccio destro, Howard Frank, espresse durante il Seatrade Cruise Shipping Convention di Miami, la più grande manifestazione crocieristica mondiale, hanno definitivamente rassicurato gli animi dei tanti, soprattutto italiani, passeggeri, fedeli clienti Costa ma anche personalità pubbliche legate al mondo cantieristico, navale e portuale, che, preoccupati da un silenzio stampa da parte dei vertici americani sempre più assordante, iniziavano ad allarmarsi all'idea di una possibile cancellazione del marchio "C" come unica soluzione per superare il delicato momento, in termini di immagine e reputazione, in cui versa la Compagnia.

Una situazione che ha lasciato per diverso tempo col fiato sospeso: oltre sessant'anni di gloriosa storia di marineria italiana hanno rischiato di essere annientati nel giro di poco più di un mese.

Occorreva reagire. Tra le iniziative a sostegno della storica compagnia genovese quella che ha avuto maggior seguito e risalto, anche dai media specializzati, è senza dubbio stato l'appello di Fiora Palazzini, ex blogger ufficiale di Costa Crociere.
Il suo temporary blog, "La nostra voce per Costa Crociere", ha ricevuto molti consensi "superiori alle aspettative" ci racconta Fiora. Oltre 1.500 contatti nelle prime 24 ore di apertura, con accessi un po' da tutto il mondo.

Un vero e proprio passaparola intorno al globo, facilitato dai tanti share e tweet raccolti in breve tempo.

Una sola voce per raccogliere la nostra voce a sostegno di una Compagnia che ancora oggi, nonostante un brand da ricostruire, affidato a due prestigiose società specializzate nel settore, McKinsey & Company, ha ancora molto da offrire e che, a detta di Mr. Arison, tornerà ad essere più forte di prima.

La nostra voce per Costa Crociere ha pertanto raggiunto il suo scopo e per questo motivo chiude oggi il suo breve ma significativo ed importante appello.
Online, nelle sue pagine, l'ultimo articolo con i numeri ed i riscontri ottenuti.

Un'iniziativa che rimarrà però nel tempo ed andrà di sicuro ad aggiungere un ulteriore capitolo alla storia, tutta italiana, di Costa Crociere.
 


domenica 4 marzo 2012

Calo passeggeri

Dopo il disastro del 2011 i porti sardi continuano a perdere passeggeri e navi
olbia

OLBIA. Come balene arenate i traghetti restano placidi in banchina. Motori spenti e un futuro che si inabissa in un 2012 carico di nuvole nere per il sistema dei trasporti. Manca la materia prima, i passeggeri. Come fili i collegamenti che univano la Sardegna alla penisola si sono spezzati. Uno dopo l'altro. Ragioni di cassa. Vuota. I giganti dei mari si scoprono nani, le grandi sorelle un tempo signore dei trasporti ora rischiano di colare a picco. La Moby ha venduto per 75 milioni di euro uno dei suoi gioielli, la Freedom. Indispensabile dare un po' di ossigeno a bilanci in apnea. Il gigante da 2700 passeggeri è finito in Finlandia. La Tirrenia galleggia senza un futuro e per coprire le tratte rimette in ammollo anziane signore dei mari come la Nomentana. Oltre 30 anni di trascinato servizio. La Flotta Sarda continua a navigare mezzo vuota, alimentata con i fondi della Regione. L'ultimo collegamento lo ha affondato la Sardinia Ferries, che ha tagliato il Civitavecchia-Golfo Aranci, ma quasi non fa più notizia in una Sardegna sempre più ostaggio del suo mare. La situazione dei tre porti del nord è da grande depressione. Porto Torres e Olbia hanno perso a gennaio il 20 per cento dei passeggeri rispetto al 2011, l'anno orribile della navigazione. Che è un po' come essere ultimi dopo la retrocessione in serie B. Golfo Aranci sprofonda in un meno 40 per cento, che sa di porto in default. Il presidente dell'Autorità portuale del nord Sardegna, Paolo Piro, con la solita lucida schiettezza ci mette poco a dare un'idea dello stato di salute dei trasporti. «La situazione non ci dà molte speranze. I dati sono peggiori di quelli del 2011, che è stato un anno molto negativo. Per ora tutti i segnali ci indicano che anche il 2012 sarà pessimo. Le compagnie continuano a tagliare rotte e traghetti. Il numero dei passeggeri è in costante calo. Con queste premesse non c'è spazio per l'ottimismo». E basta fare un rapido calcolo per capire cosa accade. A Olbia ci sono tre compagnie e due linee. La Tirrenia e la Flotta Sarda collegano l'Isola Bianca con Civitavecchia, la Moby mantiene la linea con Livorno. A Golfo Aranci è rimasta solo la Sardinia Ferries che fa rotta per Livorno per quattro giorni alla settimana. A Porto Torres c'è solo la Tirrenia che ogni giorno va a Genova. L'effetto Titanic viene confermato se si contano i passeggeri che ogni giorno sbarcano dai traghetti. La Flotta sarda non supera le 100 persone, la Tirrenia agonizza tra 150 e i 200. Meglio la Moby che arriva fino a 300. Ma sulle banchine dei porti del nord Sardegna si attende il ritorno delle altre compagnie. Snav, Grandi navi veloci, Grimaldi. Per ora hanno confermato che con l'arrivo della primavera riaccenderanno i motori dei loro traghetti. Ma le prenotazioni di tutte le compagnie, aperte a dicembre del 2011, mai così presto, sono da crisi profonda. I numeri fanno già gridare al fallimento della stagione. Sempre meno i paperoni arditi disposti ad arrivare nell'isola con i traghetti. E per cancellare una rotta è sufficiente un comunicato di quattro righe all'ultimo minuto. Come ha fatto la Sardinia Ferries. I privati senza le sovvenzioni di Stato devono cercare di salvare i bilanci. Le navi diventano sempre meno e più piccole. Voci, smentite dalla compagnia di navigazione, sostengono che Moby tratti la vendita anche di un altro traghetto. E nelle nebbie sono scomparsi anche i tre collegamenti promessi dalla Flotta Sarda. Dovevano partire due navi ogni giorno da Porto Torres per Vado Ligure, e una da Cagliari per Civitavecchia. I traghetti sono rimasti del tutto virtuali, in un mercato che implode. Ma anche la domanda interna è vicina al collasso. Il Lazio, cargo merci della Tirrenia messo a disposizione per caricare gli autoarticolati, è fermo da tre giorni in banchina e partirà lunedì. Non ci sono abbastanza camion per riempire la pancia della nave. Sempre più vuota.